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Commenti a   LA RICERCA DELLE VITE PASSATE

 

Sivyzen

24.03.17

Il modo in cui spieghi l'articolo.. (anche se è più opinione che tale) non è del tutto completo.. probabilmente non hai compreso il concetto di causa ed effetto ma soprattutto della reincarnazione..
La nostra Anima è in continua evoluzione... è soltanto risvegliandosi che troverà in una delle vite future i modi e le occasioni dove poter agire ...soltanto con la consapevolezza del Se' .
Buon Lavoro.

Risponde lunadivetro:

Pretendere di esaurire un argomento con un articolo significa ritenere quell'argomento qualcosa di assai ristretto. Perciò non credo affatto di averne dato una spiegazione "del tutto completa". Sul concetto di causa ed effetto, invece, pare proprio che l'idea che ne abbiamo sempre avuto si stia rivelando inadeguata... Attenzione quindi a discuterne: magari potresti non averne cognizione!

 Ma se davvero pensi che il cosiddetto risveglio consista necessariamente nella conoscenza delle proprie vite precedenti, beh... mi chiedo come mai potranno fare tutti coloro che non possono avere accesso al proprio passato. Resteranno addormentati aspettando la prossima vita, nella speranza di ricordarsi almeno questa?

Perdonami, ma io spero che la mia anima evolva anche in altri modi. Ovviamente, la mia è solo un'opinione... forse.

Luana - Civitavecchia

26.02.14

Ciao Mari ti abbraccio con tutto il cuore... continuo a pensare di te come una grande anima! Sono d'accordo in pieno con ciò che hai chiaramente scritto.
Siamo la "sintesi" di un percorso più o meno lungo e tutto è dentro di noi, basta guardarci  e ri-conoscerci. Perché allora fare forzature?
"Il regno dei cieli è dentro di noi".
Siamo nati in una realtà virtuale (filosofie, religioni, scuole più o meno esoteriche e di pensiero... etc.) per farla diventare Reale, attraverso la nostra "Opera" qui e ora.... e la strada è dentro ogni essere vivente, come la forza per ri-cercarla!
La Legge è Una e nel manifestarsi si autodetermina: "La Forza iniziale ha trascinato con sé la «Conoscenza del Tutto»...
Ascoltare profondamente e sinceramente se stessi per attingere alla divinità dove alberga il Logos, il Suono originale, la Vibrazione Primordiale, il Padre o Sorgente del Tutto!
Noi siamo la sintesi di un percorso non dimentichiamolo e allora perché guardare indietro? Se così fosse avremmo ricevuto "due occhi" anche dietro e non solo davanti!!!
La ricerca di chi eravamo ci fa perdere di vista "chi siamo" e cosa vogliamo farne di questa Vita!
Energie sprecate che non servono per continuare il percorso se non illudersi, perdendoci nel mare magnum dell'inconscio collettivo.
Un saluto caro
Luana

P.s. Sono sempre del parere che devi raccogliere tutto in un libro. Auguri!

Deni - Grosseto

17.01.14

Salve :)

Avevo già conosciuto il tuo sito per conoscere di più sugli angeli... comunque questo è il mio parere e assolutamente non pretendo di cambiarti idea... però è proprio dove la nostra mente ragiona... dove il nostro ego e la parte conscia ci comanda... ci allontana dal nostro spirito... ho letto tante cose su questo argomento... può darsi che sia anche sbagliato, ma quello che credo è che se noi ci ricordassimo tutto sarebbe semplicissimo... è come se vado a fare un compito di matematica e prendo 3... poi nella vita successiva mi ritrovo con questo compito in mano e so già le risposte... non ci sarebbe nemmeno gusto nel viverla e successivamente arriverei subito all'illuminazione... il karma è per ricordarci che c'è una legge che mette in equilibrio le cose... se sono in debito devo cercare di migliorare, sennò non c'è nessun insegnamento... io penso che sono nel bel mezzo del mio insegnamento e a parte questo... ognuno segua il proprio cuore e segua la propria verità:)

Risponde lunadivetro:

E' proprio così: che gusto ci sarebbe a vincere una sfida di cui conosciamo già tutte le mosse? Come vedi, la mente che ragiona deve affiancare l'anelito  del cuore e dello spirito a saperne di più.

Antonella - Milano

16.01.12

Com'è rassicurante leggere le tue parole che infondono una gran pace interiore, ritrovare il proprio sentire. Ho sempre pensato alla reincarnazione come se ad ogni vita, in base a come alimenti il tuo spirito, accresci la sua luce, e più la luce del tuo spirito o anima aumenta di vita in vita e più si avvicina e si eleva all'energia cosmica, a Dio. Cosa ne pensi? Grazie per tutto quello che ci doni Maria Antonietta.

Risponde lunadivetro:

Cosa posso pensarne? Che hai espresso semplicemente ciò che è!

Marcello - Pesaro

30.07.11

Visione della cosa molto limitata e soprattutto  deviante, denota mancanza di conoscenza e potenzialità legate alla nostra Luce, ai poteri della nostra Sensibilità Psichica, mancanza di conoscenza dell'anatomia vibrazionale e loro funzioni: Inconscio individuale, Coscienza Collettiva, Memoria Evolutiva ecc. Cerca Baba Bedi se vuoi la conoscenza in questo campo, saluti
Marcello Gostoli


Risponde lunadivetro:

Dunque tu usi l'ipnosi regressiva per accedere alle umane funzioni superiori? Se così è, hai un interesse...

Mi piacerebbe domandarti cosa sai della Coscienza Collettiva. Non per chiederti un'informazione, ma proprio per saggiare le tue conoscenze.

In fondo potrei dirti esattamente le stesse cose che tu dici a me: che parli così per mancanza di conoscenza. Mi potresti solo rispondere che sei il depositario della verità in questo campo, perché hai studiato Baba Bedi. Liberissimo di pensarlo. E anch'io di pensare il contrario.

Pat - Roma

18.06.11

Probabilmente avevo frainteso la tua posizione in merito, e mi scuso per questo. A parer mio infatti la New Age e tutto ciò che ha fatto seguito ad essa ha messo in testa a molte persone che tutto si può raggiungere con i corsi e i libri, mentre credo che, come era nel passato, l'unica cosa vera e giusta è che certe cose restino patrimonio di quelle persone che le hanno come doti personali, anche perché ti complicano, come hai detto tu, la vita non poco.
Sono originaria di Buggerru, vicino Iglesias, e mia nonna, mia zia, mia madre ed altre donne in famiglia hanno sempre avuto determinate "sensibilità", un po' Janas,  e questo non rende la vita più facile, assolutamente.
Sono d'accordo quindi che, finché non sono le vite passate a cercarti, meglio lasciare tutto come sta, anche perché, ad esempio, vivere sentendo sempre il peso di esse rende più difficile sicuramente il cammino, e forse rende meno felici.
Io credo che troppe persone, inoltre, usino i cristalli, che sono un potente veicolo col quale spesso si gioca sulla salute degli altri o propria, o il reiki, o il channeling, spesso messi in mano ad elementi instabili e frustrati che non hanno trovato qualcosa che piacesse loro fare nella vita, e pagando hanno fatto i corsi e sono diventati "Maestri". Oh, ma ci rendiamo conto??? Maestri! Prima quando ne nasceva uno arrivavano i re Magi!
Un caro saluto, e grazie per questo spazio. Una bella cosa!


Risponde lunadivetro:

Hai capito perfettamente cosa intendevo, ed hai approfondito i concetti con intelligenza. Oltre a questo... hai un modo di esprimerti simpaticissimo!

Pat - Roma

11.06.11

Non vorrei essere troppo dura, ma qualcuno ha veramente il diritto o le conoscenze per dire come funzionano queste cose? E poi vedo tanta accondiscendenza. Tutti pensate le stesse cose? Parlo da persona che ha avuto tante esperienze che hanno riportato alle vite passate senza aiuto di intermediari, e che non si è mai sognata però di dire agli altri "funziona così". Ognuno di noi può avere esperienze diverse, e a volte un tuffo in un'altra esistenza può avvenire anche in sogno, quindi è possibile forse che si parli addirittura di vite parallele. Come a volte qualcuno dall'aldilà ti si può presentare, e sconvolgerti... Lo spazio ed il tempo sono relativi, ricordiamoci che si tratta sempre di nostre leggi per "regolare" quello che altrimenti non sapremmo gestire in questo mondo fatto di materia. Ognuno deve vivere e credere in quello che conosce come la propria realtà, se poi è fatta di folletti o di fantasmi, o se conosci qualcuno che sai essere legato a te in un'altra vita, o nella vita accanto... beh non siamo tutti uguali, grazie a Dio!!! Bisogna veramente catalogare tutto?

Risponde lunadivetro:

Tu hai perfettamente ragione quando sostieni che non siamo tutti uguali, grazie a Dio; ma questo non ci esime dal riflettere su questo argomento, a porci degli interrogativi e a cercare di darci delle risposte fondate sulla logica e sul buon senso.

Se a ciascuno di noi fosse data davvero la possibilità di conoscere la propria vita passata, non ci sarebbero tutte le barriere naturali  che invece ci sono. La domanda fondamentale è: a che ci serve conoscere un passato che la Natura provvede a farci dimenticare? A migliorarci, forse? Tutto dimostra che la supposta conoscenza della vita passata non ha mai migliorato nessuno. Anzi, l'inevitabile confronto che ne deriva pregiudica spesso la vita attuale.

Ciononostante, è vero che ad alcuni è dato di sollevare il velo. Ci sono in tal caso dei motivi molto particolari, su cui non sto a dilungarmi. Il problema maggiore che si pone oggi è che, data la moda corrente, una gran quantità di persone desidera conoscere ciò a cui invece le leggi naturali impediscono l'accesso. E su questo diffuso desiderio speculano i cosiddetti intermediari. Alcuni in buona fede, altri no. Ma anche la buona fede, se messa a servizio di "operazioni" sbagliate, non produce buoni frutti.

Alberto - Imola

21.02.11

E' la prima volta che entro nel tuo sito e ti faccio i complimenti per l'esposizione di argomenti così "particolari". Ho 47 anni e da un po' di tempo penso al mio legame con le vite passate, infatti stavo maturando l'idea di partecipare ad un seminario molto impegnativo sull'argomento sollecitato da una motivazione ben precisa che provo a spiegare in breve nel modo più semplice possibile. Sono paraplegico dal 1982 a causa di un incidente stradale, considerando il cambiamento del modo di comportarmi di circa un paio di anni prima sono convinto che già allora il mio inconscio sapesse ciò che mi sarebbe successo, la mia reazione fu di divertirmi in maniera irresponsabile e pur non causando direttamente l'incidente organizzai la serata che coinvolse pure alcuni amici. Questo mi fa pensare ad una mia scelta precisa di percorso in questa vita, e mi chiedo il perché di questa mia scelta.

Il tuo articolo ha contribuito a farmi prendere la decisione, già ampiamente considerata,di  lasciare perdere con le mie eventuali vite passate e cercare la crescita in questa vita per viverla al meglio delle mie possibilità, continuando il percorso avviato già da un po' di anni (mi occupo di pranoterapia con grandi soddisfazioni). Ho da sempre accettato quello che mi è successo vivendo bene con serenità e mi considero pure fortunato per cui stavo cercando il motivo di questo partendo troppo da lontano e avrei rischiato di crearmi problemi. Leggerò altri tuoi articoli mi sembrano molto interessanti, grazie sei veramente ok.

Risponde lunadivetro:

Mi permetto di aggiungere solo una considerazione, senza però entrare nel merito di quanto scrivi. Può sembrare semplicistico quel che ti dico, però prova a rifletterci su.

Io penso che, sempre, si debba guardare la vita dal momento presente in poi. Tutto ciò che è passato è davvero "passato": non ha più reale valore, sia che si tratti di una vita precedente, sia che si tratti degli anni e degli eventi già trascorsi della vita attuale.

Non si possono prevedere certe cose, ma è fondamentale - come tu stai facendo - farsi una ragione di quel che comunque è avvenuto; guardare avanti, rendersi conto che mai si è "inutili" a questo mondo, cercare il miglioramento della propria esistenza. La medicina davvero efficace è una soltanto: la fiducia in se stessi, accompagnata da determinazione,  volontà, caparbietà,  forza d'animo e  fede nella Vita. Senza mai cadere mai nella tentazione di commiserarsi. Perché se riusciamo a capire che il nostro atteggiamento interiore può migliorare le cose, esse migliorano davvero.

Leonarda - Torino

08.10.10

Stiamo vivendo un'epoca ricca di cambiamenti e trasformazioni. Ho l'impressione che ci sia una specie di richiamo maggiore, più sentito che in passato verso la nostra vera Casa, verso la Fonte. Ovviamente, quei sigilli chiusi, quella non-memoria di ciò che siamo realmente ha un suo perché di essere ma questo ci confonde perché "sentiamo" qualcosa a cui non sappiamo dare un nome. Cerchiamo aiuto perché siamo confusi e fragili, cerchiamo risposte che possano aprirci il cuore e la mente, abbiamo bisogno di sapere chi siamo, e perché ci sentiamo continuamente frustrati nonostante tutto l'impegno e la volontà che mettiamo nel nostro agire. Siamo vulnerabili ed ecco spuntare persone senza scrupoli che, solo per il loro interesse, ci convincono di essere in grado di poterci aiutare, guidandoci attraverso una regressione. Ci convincono di essere in grado di risolvere le nostre ansie e paure, di eliminare i nostri blocchi karmici. Ci convincono che non appena vedremo da dove è nato il problema, automaticamente, come per magia si dissolverà. Non parlo per esperienza personale ma ho conosciuto persone che sono state ingannate e non solo non hanno risolto il problema iniziale, ma si sono ritrovate a vivere un disagio ancora più grande, ingestibile dal punto di vista psichico.
E' giusto cercare di capire chi siamo ma aggiungerei alcune parole da mettere in pratica nella vita di tutti i giorni. Responsabilità. Discernimento. Umiltà. Onestà verso noi stessi, senza sperare in soluzioni facili. Onestà verso chi, per fragilità, affida a noi la sua vita credendo di potersi fidare.
La ricerca interiore è qualcosa di molto profondo, intimo, delicato. Capire chi siamo, da dove veniamo e cosa siamo destinati a fare sulla Terra è la domanda che sorge non appena percepiamo dentro di noi qualcosa che va oltre ciò che ci sta davanti, oltre il quotidiano. E' il richiamo di un risveglio lento e continuo dell'evolversi della nostra anima, è un cammino individuale dove NESSUN essere umano è in grado di dire ad un altro chi era o cosa dovrà fare in questa vita. Chi può essere tanto presuntuoso? E chi, tanto ingenuo da crederlo? Cercare di capire fa parte del processo di evoluzione di ognuno di noi. L'aiuto che possiamo dare e ricevere non è altro che il confronto sincero. Si tratta di "lavorare" su noi stessi ma, evidentemente, la parola "lavoro" la si associa alla fatica e, allora, meglio uno strumento facile.
Peccato che la parola "channelling" sia stata strumentalizzata e distorta. Una parola moderna per descrivere qualcosa di antico. Significa canalizzare, comunicare con entità divine o con Dio stesso. A me ricorda vari passaggi della Bibbia. Mosè, ad esempio, quando ricevette le Tavole della Legge. Molto di ciò che è scritto nella Bibbia è stato fatto in channeling. Come pensate siano state date le informazioni che sono scritte nelle Sacre Scritture? Sono informazioni angeliche trasmesse agli uomini per aiutarci a non dimenticare il collegamento con lo Spirito. Ora i tempi sono cambiati. E' cambiato il mondo, sono cambiati gli uomini perché è più alta la nostra consapevolezza spirituale, di conseguenza abbiamo bisogno di nuove risposte alle nostre nuove domande. Facciamo channeling ogni qual volta ci mettiamo in comunicazione con i nostri angeli. Anche questo è personale perché è in base allo stadio di evoluzione spirituale dell'individuo che lo pratica, alla sua sensibilità, alla sua purezza e, forse, anche a qualcosa che non possiamo capire ma che scopriremo o ri-scopriremo solo quando torneremo a Casa.
Un abbraccio sincero mia dolce Maria, ogni parola che scrivi sul tuo sito è ciò che intendo quando parlo di aiuto sincero.

Leonarda - Torino

07.10.10

Risposta al commento di Manuela.
In molti ci poniamo le tue stesse domande, i dubbi e l'incomprensione del perché ci debbano essere così tanto dolore e sofferenza nel mondo smuove dentro ai cuori più sensibili sentimenti, spesso, difficili da sostenere. Ma siamo qui per imparare e le prove non sono mai facili.
Prova a pensare; cosa suscita nel tuo cuore il vedere le immagini di uno tsunami che sotterra un paese, già povero, portandosi via migliaia di corpi? O bambini così poveri da morire di fame tra sporcizia e povertà totale? Quello stesso sentimento che senti sconvolgerti fin dentro alle viscere, moltiplicalo per migliaia di cuori. Capisci?  È solo così che possiamo imparare la compassione, l'altruismo, la generosità, la condivisione, l'amore. Forse quelle anime sono qui per insegnare a noi come mettere in pratica la grande lezione di Vita.
È forte, lo so. Ma per riconoscere la Luce abbiamo bisogno anche dell'oscurità.
Condivido ciò che ha scritto Maria Antonietta. Non ha senso andare a scalfire qualcosa di così remoto come una vita passata, se non sappiamo essere degni di essere chiamati Uomini nella vita che stiamo vivendo ora. Un caro saluto.
Leonarda

Wizard954 - Treviso

09.09.10

Assolutamente d'accordo col tuo pensiero...
Il campo Akhashico contiene la memoria del tutto, di tutte le esperienze... a noi vivere ora per evolvere...p er superare gli ostacoli non superati in precedenza... devo farlo ora in questa vita, con queste opportunità...
a che serve sapere se nel passato, altra vita... altre esperienze, altri tempi... non ho superato quali prove?
devo farlo oggi... non ieri... e poi l'ipnosi... senza consapevolezza... che vero superamento di prova è?
ciao

Perla - Vitorchiano (VT)

14.06.10

Sapere se ero Cleopatra o San Francesco non credo che sia importante, ciò che conta per me è il momento presente. La reincarnazione a mio parere è l'opportunità che mi concedo ogni volta che decido di ritornare su questo o un'altro pianeta per AMARE, e vivere secondo le Leggi Naturali che sono solo AMORE INCONDIZIONATO verso il Tutto. Siamo tutti UNO. La vita è solo una scuola dove studiamo ogni secondo il modo per ESSERE, e sentirci parte di Dio. "Fatti a sua immagine e somiglianza". Per questo sapere mentalmente, chi siamo stati non credo ci sia utile... la mente... mente, il cuore mai.

Antonio

17.05.10

Ciao Manuela
...forse per il solo fatto di aiutarci a vicenda per raggiungere "l'EVOLUZIONE" necessaria... può starci questo?!

Ale - Roma

06.05.10

Ciao... Ho trovato il tuo sito in modo totalmente casuale... in un periodo in cui sorgono in me mille domande sulla vita in generale e specificatamente sulle vite precedenti. Il tuo articolo è molto positivo e stimolante... si allontana da una visione cattolica (ne sono lieta). La vita è positività... anche se spesso non si vede oltre... Ho voglia di evolvermi...

Manuela

07.04.10

Perché torniamo sulla terra?
Bella domanda, alla quale credo sia quasi impossibile dare una risposta certa, oltre a qualche deduzione più o meno vicina alla verità.
Sempre più spesso mi chiedo invece cosa determini il destino di ogni persona, viste le numerose differenze esistenziali che ci sono fra gli esseri umani.
Perché appunto si può nascere dove la miseria annulla la dignità umana e dove invece si può godere anche del superfluo?
Che caspita di progetti hanno le nostre anime quando vogliono tornare sulla terra... chessò? attraverso una persona con la tetraparesi spastica, oppure, appartenendo al decimo figlio di una povera africana che vive in un villaggio sperduto, dove non c'è nemmeno l'acqua a disposizione?
Cristianamente potrei rispondermi che attraverso la Croce di una esistenza particolarmente faticosa, la nostra anima si purifica, si avvicina a Dio, ecc... ecc...
Allora, povere le anime dei bambini ricchi e destinati ad una sicura felicità, poiché la sofferenza non li sfiorerà nemmeno... (sempre se questi non faranno gli imbecilli nella vita, appunto perché viziati!).
Ma una cosa è soffrire perché si è destinati a vivere nella totale indigenza, un'altra invece perché ce le cerchiamo, poi, sappiamo comunque che qualcuno ci tirerà fuori dai casini.
Il male ed il bene, sarebbero due forze contrapposte ma entrambe necessarie; ma quando il livello di male tocca però picchi eccessivamente alti, mi chiedo appunto quale sfida abbia fatto l'anima della persona che deve soffrire.
Soprattutto se la persona in questione non è causa del male per cui sta soffrendo (chessò? vive in una zona di guerra...).
Ci sono tante domande che mi faccio per comprendere il senso di questo nostro viaggio (sembra a sto punto di andata e ritorno...) qui, sulla terra e ancora ho tanti dubbi da chiarire.
Non ultimo quindi, perché torniamo qui a rimetterci "in gioco" e quali sono i veri meccanismi che si attivano per la nostra evoluzione... (o santità, come direbbe un buon cristiano...).

Antonio

20.03.10

Ciao MA,
ho piacere di ciò che hai scritto...
Vorrei, se me lo concedi, aggiungere che tendenzialmente si va verso la direzione della FEDE se si comprende e si è "GUIDATI" da chi il Buon Dio ci invia lungo la nostra VIA.
Spetta solo a noi la decisione

A presto
Un Abbraccio

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