home dipinti ciondoli il talismano scoperte event-gallery rass. stampa

SPREGIUDICATEZZA

Si afferma talvolta che la concentrazione sia un “dono”.

Non è vero. La concentrazione è il frutto di un lavoro cosciente effettuato su se stessi.

La capacità di concentrarsi è data dalla volontà. E non ci si può immergere davvero nella concentrazione se già non si sono poste in sé determinate condizioni.

Il primo passo consiste nel liberarsi di certi dubbi anche ossessivi che perseguitano la maggior parte delle persone comuni (forse tutte le persone comuni!). Sono i “se” e i “ma” che si presentano di continuo alla mente, limitando la libertà del pensiero e soffocando l’essere (inteso come essere umano che agisce nella quotidianità). Questo oscillare è l’esatto contrario della concentrazione.

Ciascuno di noi è oppresso dai suoi “se” e “ma” in ambiti e occasioni diverse. Di solito non ci rendiamo conto della loro tirannia, ma questi tentennamenti impediscono la nostra totale libertà. Si tratta di dubbi sul modo di agire riguardo a piccole cose, fondati sulla paura di sbagliare in determinati campi oppure in generale, e sono in genere giustificati dal desiderio di essere ineccepibili.

Per combattere questa tendenza apparentemente innocua è necessario fornirsi di una certa dose di sana spregiudicatezza. Naturalmente questo tipo di spregiudicatezza è possibile (e auspicabile) solo dopo essersi formati una solida e integra coscienza, che rifugga dal male istintivamente, senza stare a pensarci su.

Formatasi una simile coscienza, si deve giungere all’accettazione della possibilità di sbagliare. Poiché sarà proprio l’errore, o un insieme di piccoli errori, a condurre ad una maggior sicurezza, oltre che alla tolleranza e alla comprensione di se stessi e degli altri.

La spregiudicatezza, in fondo, non è altro che la consapevolezza di essere umanamente soggetti all’errore. Essa consente di abbattere l’orgoglio e dà la capacità di decidere istintivamente sul da farsi in tutti i frangenti della vita, senza essere dilaniati dai dubbi.

La spregiudicatezza è la condizione di chi non si sofferma a riflettere su tutto ossessivamente. La riflessione eccessiva crea continue paure; rende il pensiero dialettico e intellettualistico, puramente filosofico nel senso peggiore del termine.

Non ci si può muovere nella vita con i piedi di piombo: non si camminerebbe per molto. Solo l’istintività può impedire alla mente di lasciarsi soffocare dai condizionamenti, permettendole così di “esercitarsi” alla concentrazione.

Maria Antonietta Pirrigheddu

Commenta l'articolo

Leggi i commenti

.