home dipinti ciondoli il talismano scoperte event-gallery rass. stampa

ONORA IL PADRE E LA MADRE

Quarto: onora il padre e la madre.

Ma quando si è tenuti a rispettare questo comandamento? In qualunque caso? Oppure solo quando il padre e la madre siano degni di questo nome? E ci si deve sentire in colpa se non si riesce a nutrire amore nei confronti di un genitore pessimo?

Qualunque risposta daremo, ci troveremo a girare in tondo.

Tutto cambia, invece, se proviamo a dilatare un pochino i nostri orizzonti mentali, affacciandoci oltre l’insegnamento ufficiale.

I genitori carnali sono solo l’ultimo anello della lunga catena da cui deriva la nostra esistenza. La prima vera madre è la Terra, e il vero nostro padre è il Cielo. Cosa sia la Terra lo sappiamo, ma solo in parte: dimentichiamo spesso che la Terra è la Madre dei viventi, è tutto ciò che ha vita. Cosa sia il Cielo è più difficile da conoscere. "Cielo" viene da coelum, la stessa radice di celare: è ciò che è celato, nascosto alla coscienza. Cielo è l’infinito che si estende oltre la comune percezione quotidiana.

Terra e Cielo: uno esiste in funzione dell’altra. Il Cielo è l’energia che permette la sopravvivenza della Terra e di ogni suo figlio. Senza l’attenzione del Cielo la Terra non potrebbe sussistere. La Terra, a sua volta, è ciò che feconda il Cielo: poiché è proprio dalla Terra – e da tutte le “Terre” – che il Cielo riceve l’amore di cui ha bisogno per evolvere.

Perciò vale poco onorare il padre e la madre se si è insensibili e irrispettosi nei confronti dei Primi Genitori: della Terra, della vita, di se stessi, di ciò che ci circonda e quindi di Dio. L’interpretazione ufficiale del quarto comandamento, focalizzando la nostra attenzione su quanto ci sta vicinissimo e in certo senso ci appartiene (i genitori carnali), di fatto riduce enormemente la nostra responsabilità di uomini che fanno parte di un tutt’Uno assai più esteso del nucleo familiare.

E se ci avessero insegnato che siamo figli di un padre e di una madre più grandi di quelli che siamo abituati a riconoscere, ci sarebbe più facile capire che anche il concetto di “figlio” va inteso in senso molto più largo: perché nostro figlio è davvero non solo ogni bambino del mondo, ma anche ogni creatura che si trovi ad aver bisogno delle nostre cure.

Maria Antonietta Pirrigheddu

10.08.09

Commenta l'articolo

Leggi i commenti

.