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LE DATE DISCORDANTI

Chi vuol conoscere il proprio "angelo di nascita" si imbatte subito in un problema: le date di reggenza indicate dai vari testi non concordano. Come mai?

Il motivo è semplice. Poiché ciascun angelo presiede cinque giorni, 72 angeli x 5 = 360 giorni. Ma l'anno solare è di 365... E i giorni mancanti?

Ognuno risolve come può. E spesso, nel tentativo di semplificare, si accresce ancor più la confusione. C'è chi affida all'ultimo angelo, Mumiah, dieci giorni anziché cinque; c'è chi dimentica completamente i nati degli ultimi cinque giorni, i quali si ritrovano... senza angelo (!!!). C'è chi sostiene che i nati in questi giorni d'avanzo siano sotto la tutela congiunta del primo e dell'ultimo angelo.

A peggiorare la situazione c'è il fatto che autori diversi indicano, come punto d'inizio, momenti diversi: alcuni il 20 marzo, altri il 21.

E allora?

In realtà è tutto più semplice di quel che possa sembrare. Perché i 72 Esseri angelici non governano su 5 giorni ciascuno, ma su 5 gradi del cerchio zodiacale, che è di 360 gradi. Ogni grado corrisponde a poco più di un giorno.

Il giro comincia all'equinozio di primavera. Il sole, nel suo cammino annuale, percorre i 360 gradi scandendo il ritmo delle stagioni e delle varie fasi cosmiche e umane.

E' perciò sufficiente sapere dove si trovava il sole al momento della nascita per conoscere il nome del proprio angelo. Al primo Essere - Vehuiah - è affidato il periodo che va dal 1° al 5° grado del cerchio zodiacale; al secondo - Jeliel - il periodo che va dal 6° al 10° grado e così via, fino al settantaduesimo.

Non è complicato. E' solo difficile da spiegare!

Maria Antonietta Pirrigheddu

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