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27. YERATEL

Diffusione della luce

La luce porta con sé conoscenza e perciò crescita, progresso, civiltà. Tutti siamo immersi nella luce ma non sempre siamo in grado di vederla, perché teniamo gli occhi chiusi. E le troppe parole inutili che pronunciamo rendono ancora più impenetrabile il velo che ci copre lo sguardo. Solo il coraggio d’amare, di sentire e di capire quanto ci sta attorno può dissolvere quel velo. Quando esso cade, e i nostri occhi finalmente vedono, diveniamo capaci di condividere quanto abbiamo appreso e compreso, utilizzando i mezzi a nostra disposizione e in primo luogo la parola.

 
 

 
 

Yeratel è un "pensiero divino" messo a disposizione dei nati dal 3 al 7 agosto circa, i quali - secondo la Tradizione - ricevono questi doni:

Idealismo. Capacità di adoperarsi per diffondere libertà, pace e giustizia. Coraggio.
Facilità di parola. Lealtà. Propensione a instaurare rapporti armoniosi.
Attitudine a portare avanti idee utili e innovative, favorendo il progresso e la civiltà.

 
 

 
 

Il dono è un'inclinazione, una tendenza, e può essere accettato o non preso nemmeno in considerazione. Siamo noi a decidere cosa sviluppare, lasciandoci condizionare dall'ambiente esterno o scegliendo di liberare tutto il nostro potenziale.

Solitamente conosciamo il nome di un solo angelo di nascita, ma in realtà essi sono tre e si possono individuare in base al momento in cui siamo venuti al mondo. Indagare i loro doni e le loro caratteristiche ci dà una stupenda chiave di lettura del nostro modo di essere. Ma anche la conoscenza approfondita di uno solo dei tre angeli può gettare lampi di luce all'interno di noi stessi, guidandoci a capire meglio ciò verso cui ci muoviamo. Se vuoi intraprendere questa magnifica avventura alla ricerca dei tesori nascosti dentro di te, contattami e ti metterò a disposizione uno strumento importante. Ne resterai sorpreso!

zoom

 

 

Nell'antichità Yeratel veniva invocato con questo versetto:

«Salvami, Signore, dal malvagio,
proteggimi dall'uomo violento»

(Sal. 140,2)

 

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Testi di M. Antonietta Pirrigheddu

© proprietà letteraria riservata