home cosa cerchiamo dipinti ciondoli il talismano scoperte 72 angeli

 

 

12. HAHAIAH

Rifugio interiore

È la capacità di ritirarsi dentro di sé per riflettere su ciò che si è.
Ciascuno di noi ha la possibilità di trovare nella propria interiorità una "grotta" per nascere, per venire nuovamente alla luce. Nascere, infatti, significa acquisire la consapevolezza di sé e della propria Scintilla divina.

Rifugiandosi nel proprio nucleo interiore, quella parte più pura e luminosa di sé, si può far fronte alle tendenze malevole e distruttive che pure dimorano in noi. In quel nucleo divino troviamo tutte le rivelazioni apportate dalla conoscenza spirituale, e dunque un valido aiuto per condurre al meglio la propria esistenza.

Agli occhi di chi è capace di vedere, il bene si mostra molto più potente del male. Hahaiah invita a riflettere e a lottare per giungere ad una visione chiara e pulita, per riuscire a percepire la luce – e dunque la verità - oltre la pesantezza dei veli dei luoghi comuni.

E quando si conosce davvero se stessi si è in grado di vedere nella giusta prospettiva anche il prossimo, e di guidarlo a sua volta verso la nascita.

Vuoi approfondire?

 
 

 
 

Hahaiah è un "pensiero divino" messo a disposizione dei nati dall'16 al 21 maggio circa, i quali - secondo la Tradizione - ricevono questi doni:

Chiarezza interiore. Sensibilità nel percepire le cose “altre”.
Umiltà, discrezione, maniere amabili.
Saggezza; alta spiritualità. Forza interiore e fermezza.
Capacità di reagire alle difficoltà e di orientarsi nella vita.

 
 

 
 

Il dono è un'inclinazione, una tendenza, e può essere accettato o non preso nemmeno in considerazione.
Naturalmente è raro sviluppare tutte le tendenze portate dai nostri tre Angeli di nascita: saranno il carattere, l'ambiente e le vicissitudini della vita a scegliere con noi. Ma attraverso il dono, l'angelo dà anche se stesso.

 

 

Nell'antichità Hahaiah veniva invocato con questo versetto:

"Perché, Signore, stai lontano,
nel tempo dell'angoscia ti nascondi?"

(Sal. 10,1)

 

   .

   
   

 

 
 

Testi di M. Antonietta Pirrigheddu

© proprietà letteraria riservata