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Commenti a   COSTRUIRE

 

Orsola - Genova

05.04.16

Il benessere è la prima cosa da realizzare per la nostra persona. Non inteso come salute ma come piccole attenzioni, affetti, cura della nostra persona, cultura. Tutto questo rende appagata la persona, che vive con serenità la vita.

Antonella - Milano

16.01.12

Ciao Maria Antonietta, mi dai un consiglio per favore? Ti spiego: Da un paio d'anni ho ripreso in mano la mia vita in toto con l'esigenza di portare avanti quella "COSTRUZIONE" interiore che inevitabilmente implica mente-corpo-spirito. Ho interrotto una convivenza di dodici anni, causa principale del mio rallentamento, perché anziché elevare la controparte mi stavo inaridendo delle mie energie. Ma non riesco ad accettare che non veda quel che di buono c'è in lui alimentando solo la sua forza distruttrice. Ti chiedo o come posso andare oltre o come posso fargli capire che deve invertire la canalizzazione delle sue energie. Sono nata il 23 dicembre e far star bene il prossimo è per me un'esigenza, direi, vitale ma il tuo consiglio sarà prezioso. Grazie.
 

Risponde lunadivetro:

Non c'è nulla da "invertire" in lui, cara amica...

Tu hai preso in mano la tua vita solo da due anni. Ora non puoi pretendere di cambiare la sua, se da così poco sei giunta alle determinazioni che ti riguardano. Tu sai che ancora vi sono delle cose da cambiare o migliorare in te stessa. Questa consapevolezza da sola può metterti in condizione di accettare quel che è il tuo ex compagno.

C'è una domanda importante che potresti farti: se hai preso in mano la tua vita da due anni, durante gli altri dieci di convivenza in mano a chi l'avevi messa?

Tu stessa intuisci che c'è comunque del buono anche in lui, se non altro perché non esiste nessuno che sia portatore solo di male o solo di bene. Ma certo questo non significa affatto che tu debba sopportare ciò che che di lui non ti aggrada...

Hai preso in mano la tua vita. Bene. Ora gestiscila secondo il tuo sentire. La vita di lui non ti riguarda più, a meno che tu non voglia tornare sui tuoi passi... ma in tal caso ricordati che un carattere può lievemente migliorare, ma non cambiare radicalmente, per cui riprendere una convivenza significherebbe scendere a dei compromessi poco appaganti. Ora non spetta a te il compito di "invertire" le sue energie, per usare il tuo stesso termine. Anche perché in fondo bisogna riconoscere che lui ha accumulato in sé e mescolato alle sue quelle TUE energie che non sempre sono state positive ed elevate in questi anni.

Gabriele Pellegrini - Latina

06.11.11

Sembra quasi un'ovvietà, ma sei stata una facile profeta. Scrivo questo commento ad alluvioni avvenute, e per me è molto facile trovare il collegamento al tuo articolo. Il male peggiore dell'uomo, in senso lato, è la superbia. Credere di poter violare impunemente le leggi della natura, è forse il più grosso dei difetti del genere umano. Il paragone pratico con gli effetti dell'alluvione rende meglio il concetto, ma in qualsiasi campo volessimo applicare il concetto il risultato sarebbe sempre lo stesso. La mancanza di radici reali, a livello dei vegetali, purtroppo, generalizzando, ci porta a credere di essere al di sopra delle regole.  Visti i risultai delle generazioni pregresse, non sono molto ottimista.

Mariella - Milano

17.09.11

E' vero che è molto difficile individuare ed avere consapevolezza del proprio scopo di vita, però penso che vivendo nel rispetto delle "regole naturali" che tu esponi con chiarezza e semplicità, risulti anche più facile individuare il proprio percorso.
Grazie per questo bellissimo articolo!
Ciao

Claudia - Gubbio (PG)

05.09.11

Grazie mille carissima, le tue parole sono sempre precise e puntuali. Quello che scrivi è davvero la vera essenza della nostra natura umana. Basta solo non scoraggiarsi mai e ricordarsi in ogni istante, che su queste poche regole potremmo vivere una vita PIENA e MERAVIGLIOSA.
un abbraccio grande

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