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Commenti a   L'ARCANGELO MICHELE E I PIANETI INTERIORI

 

Luana - Civitavecchia

24.01.14

Questa giornata l'ho dedicata a te, a quanto pare i tuoi scritti mi prendono molto. Non ho più aggettivi per definirti, li ho usati tutti! Anche questo articolo è perfetto; mi ha preso e portato indietro nel tempo: il momento in cui Michele è entrato nella mia casa... la sua effige, naturalmente. Ero ad Atene e stavo andando al Partenone, lungo la strada mi sono soffermata per guardare le varie cianfrusaglie... avevo tra le mani statuine di varie divinità e stavo riflettendo cosa volessi prendere, quando il gestore del negozio, masticando un po' di italiano, mi offre la statuina dell'Arcangelo Michele. Insiste per farmelo prendere, ero indecisa ma la sua insistenza mi ha convinta... alla fine l'ho preso (tra l'altro Saturno stava transitando sul mio Sole natale!).
Altri fatti accaddero che mi portarono alla sua presenza, compresa la visita, per caso, dentro il cuore (caverna) di una montagna in Abruzzo, etc. Stavo vivendo un momento particolarmente delicato della mia vita e... suggestione? Da quel momento una forza nuova è entrata nella mia esistenza. Un momento di chiarimenti non senza una vera e propria lotta, con me stessa, che ancora continua per definire una verità nascosta!
Un fuoco che brucia ma non consuma.
Grazie di tutto Mari, continua il tuo viaggio è quello giusto!
Un abbraccio
Luana

Lella

29.09.13

Grazie a tutte le energie luminose che ci  aiutano a ricordarci la strada verso l'unità del COSMO. GRAZIE GRAZIE GRAZIE

Livia - Chieti

16.03.13

Anche io amo l'arcangelo Michele

Franco Napoletano

04.03.12

Concordo con la preghiera di Rudolf Steiner e coi tuoi richiami a Ermete e a Paracelso... alla Sua funzione di equilibrio tra bene e male, dove entrambi  servono per l'evoluzione della vita; il male non va distrutto, ma arginato ...chi può lo trasfigura, come la bella con la bestia, o se si preferisce come Francesco e il lupo di Gubbio.
A proposito di Francesco, che mi dici del Cherubino alla Verna? Un caro abbraccio


Risponde lunadivetro:

Come ben sai, San Francesco non era esattamente quel che ci hanno fatto credere, ma molto di più. La chiesa ha cercato di ripulirlo da molte caratteristiche scomode quanto insolite. Cosa hanno portato in realtà le "stimmate" a Francesco? Tutte le possibilità di poter agire secondo il suo cuore.  Un dono pesante che gli fu offerto perché Francesco era un essere molto molto elevato: un santo in terra nel vero senso della parola, perché a contatto con ciò che sta in Alto. In questo senso il cherubino è immagine dei poteri particolari che gli furono conferiti, una raffigurazione dell'energia divina che lo investì in quel momento.

Di una scintilla divina siamo portatori tutti, ma Francesco aveva in sé qualcosa di molto più grande e potente, qualcosa che fu accresciuto enormemente proprio a seguito di quell'incontro alla Verna.

Mariella - Milano

14.01.12

Una versione assolutamente inedita sulle caratteristiche dell'Arcangelo Michele, che devo dire mi ha particolarmente appassionata ed interessata, anche perché so da qualche tempo, essere il mio Angelo Custode o uno dei miei Angeli custodi e che sento comunque particolarmente vicino.
Estremamente interessante la parte che riguarda i pianeti, che non so se definire astrologica, dal momento che esula da quella che è comunemente la descrizione delle caratteristiche planetarie, in astrologia.
Complimenti per un altro articolo che è uno dei tuoi gioielli, preziosi, ma anche impegnativi, difatti io li leggo poco per volta e quando mi sento predisposta, perché so che i tuoi articoli non si leggono tanto per leggere qualcosa.
Grazie ciao

Antonella - Milano

11.01.12

Splendida esposizione la tua in cui trovo la stessa forza del mercurio alchemico, ma entrambi intesi come trasformazione interiore attraverso passaggi della vita che ti predispongono all'ascolto delle tue energie per trovare l'equilibrio. Quando non si sa ascoltare, tutti gli umori passeggeri possono essere destabilizzanti. Ma alla fine vedi, come un puzzle, i tuoi equilibri.

Lucia - Siracusa

05.06.11

Descrivi tutto con molta precisione e chiarezza. Sei anche tu un "Essere" particolare?
So per certo che in mezzo a noi ci sono persone con un dono "particolare", per questo ti ho fatto questa domanda. Ciao a presto


Risponde lunadivetro:

Chi lo è davvero non può dirlo! Perciò se lo fossi ti direi di no.

Weleda - Trieste

29.01.11

Le tue parole sono meravigliose e piene di luce........

Alex Viator - Firenze

17.09.10

Mi permetto (da fervente Micheliano) far notare che nell'articolo, peraltro interessante, viene detto che Michele infilza e uccide il drago con la lancia...
Quello è San Giorgio, un cavaliere, un uomo non l'Arcangelo, anche se spesso vengono confusi...

Michele non uccide il 'drago' che, come in tutte le raffigurazioni iconografiche, non è un drago ma la personificazione dell'oscuro, del male, lo tiene al suo posto...
Non si può 'uccidere' una delle due parti che compongono l'Unità cosmica.. ma solo ri-conoscerla ed equilibrarla, 'tenerla a bada'... sotto controllo...

Risponde lunadivetro:

In realtà il cavaliere San Giorgio non è mai esistito: è frutto della rielaborazione cristiana di un'antica figura pagana che, appunto, lottava contro il drago. Ora, naturalmente, non ci è più possibile sapere se quella figura rappresentasse proprio colui che denominiamo "Arcangelo Michele" o qualche altro essere. La simbologia però è la stessa.

E' chiaro che il drago rappresenta il male o il lato oscuro del cosmo(nonché del microcosmo che è l'uomo). Nel mio articolo però non è scritto che Michele uccide il drago. Infilzare, infatti, significa tenere a bada. Non è possibile uccidere o eliminare un elemento indispensabile all'evoluzione. Come dici anche tu, il male va riconosciuto e tenuto sotto controllo. L'inutile pretesa di cancellarlo conduce a gravi squilibri anche interiori.

Ti ringrazio di avermi dato l'occasione per fare questa precisazione, che inserirò nell'articolo.

Alexàndros - Milano

05.06.10

Ciao Luna, permettimi la confidenzialità.
Ho letto parecchi tuoi articoli, tutti molto interessanti, tuttavia mi chiedevo se nel redigere quello su Michele e sui pianeti interiori in particolare tu non ti sia un po' lasciata trasportare dalla mitologia greca. Mi sembravano troppo palesi alcuni accostamenti; probabilmente è un mio errore.
Mi farebbe piacere avere una risposta.

Risponde lunadivetro:

Ciao, Alexàndros. Fai benissimo ad usare "confidenzialità".

Proviamo a guardare le cose da un altro punto di vista: e se invece  fosse la mitologia a racchiudere antiche saggezze e verità che noi ora consideriamo solo favolette?

Marco Carli - Pompei  

20.03.10

Mi complimento vivamente per questa versione degli attributi di Michele Arcangelo.
E' una testimonianza inedita per me quella che tu dai su Michele Arcangelo, ma molto interessante e mi vibra anche molto veritiera.

Susanna - Cupra Marittima  

03.02.10

"Quis ut Deus" queste le parole che l'Arcangelo Michele pronunciò contro Lucifero: "Chi è come Dio?"

Doriana - Milano  

01.02.10

Cercavo Michele al di fuori o  meglio non solo nella  tradizione cattolica. Grazie, per avermi introdotta alla sua conoscenza che mi veniva indicata come strada della mia crescita dal mio Spirito Guida.

Anonimo  

29.09.09

Molto bello

Annamaria

07.01.09

La mia devozione per l'Arcangelo Michele è recente ed è il frutto di una serie di coincidenze. Leggo tutto ciò che mi capita sotto gli occhi e che lo riguarda, perché in questo modo ho l'impressione di assorbire un po' del suo Fuoco. L'articolo scritto da te è interessante, leggendolo sono stata sommersa dalla Luce.

Flora  

17.10.08

Sono devota a Michele e so che può aiutarci. Vorrei tanto prevenire le idee e le azioni altrui. Chissà se Michele mi aiuterà.

Risponde lunadivetro:

Per prevenire - almeno in parte - le idee e le azioni altrui bisognerebbe sviluppare l'intuito. Ma anche l'intuito, a volte, può portare fuori strada, spingendoci a valutazioni sbagliate. E in questo senso l'angelo può darci una mano.

Non sarebbe più semplice, invece, imparare ad affrontare le situazioni man mano che si presentano? E soprattutto esservi preparati: in primo luogo per difendersi, e poi per correggere e far comprendere gli errori che si stanno commettendo.

Se poi "prevenire" significa aver accesso alla mente altrui... è bene ricordare che questo è un dominio su cui mai potremo stendere le mani.

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