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Giovedì 24 febbraio 2011

L'esordio di Re Giorgio I,
il primo sovrano interamente tempiese

TEMPIO.  «Quando sarà il momento del rogo di Re Giorgio avrò una stretta al cuore»: Maria Antonietta Pirrigheddu descrive con entusiasmo il lavoro dei giovani cartapestai, alcuni appena 18enni, autodidatti e che stanno riuscendo a mettere della qualità mai vista sinora nella preparazione dei carri. Per questo sarà dura vedere ardere Re Giorgio la sera dell'8 marzo. E anticipa che quest'anno il sovrano prenderà il nome di Re Giorgio I di Tempio, quasi a sancire l'inizio di un nuovo ciclo autodidatta. «E i particolari saranno particolarmente curati, per quanto riguarda il trono, lo scettro (che porterà la cornucopia, simbolo dell'abbondanza), e una lampada a forma di Tempio, come se il re volesse portare la luce della ragione alla sua gente.»

«C'è un'aria di festa che mi piace e che contraddistingue questa bella città» ha esordito l'assessore regionale al turismo, Luigi Crisponi, nel presentare la prima volta del «carrasciali» all'interno del progetto «Isola che danza», con la manifestazione tempiese nel ruolo di primattrice tra i tre carnevali allegorici sardi e i 38 tradizionali. «La Domanda di partenza è: che cosa si può fare di questa terra meravigliosa fuori del periodo balneare. La risposta - dice Crisponi - è sfruttare un periodo intermedio come quello del carnevale per aprirsi al  mondo turistico. «Alla Bit di Milano, alle fiere di Oslo, Utrecht, Vienna e altre, abbiamo raccontato le meraviglie delle nostre tradizioni, favoriti quest'anno dalla posticipazione del carnevale quasi a ridosso delle feste pasquali e quindi dal clima più mite. Partendo dai fuochi di Sant'Antonio per arrivare sino alle Settimane Sante. Abbiamo acquistato spazi sulle maggiori reti nazionali, investito in pubblicità». E fa un po' di cifre: 200mila euro ai comuni, 300mila in comunicazione, altri euro ai carri allegorici. «Il turismo ha regole severe, è velocissimo, ma non incontrollabile - dice l'assessore -. Io credo che la regola sia sapere seminare, con pazienza, con la schiena curva».

Giuseppe Barraqueddu, direttore artistico, ha avanzato la proposta di un premio internazionale sui carnevali del Mediterraneo che dia lustro alle sfilate tempiesi.

(a.pal.)
 

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