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Mercoledì 23 agosto 2006

IL FENOMENO

I piccoli poeti crescono (molto)
i successi al premio deAndré

TEMPIO.

Di Pietra e di Rima. Tempio città nota e apprezzata per le sue granitiche architetture diventa sempre più la città dei poeti. Parlare di una primavera lirica sarebbe forse esagerato, così come sarebbe impropria la formula di una Pes-renessence, e cioè di una rinascita della poesia attuata in nome del primo grande poeta della città, quel Gavino Pes, maestro di stile che stimola ancora oggi la creatività di chi all'italiano continua a prediligere il gallurese.

La dimostrazione che a Tempio sta mettendo radici un promettente movimento viene anche dai premi letterari che enti e associazioni stanno promuovendo. Come cresce il loro numero, così si intensifica anche il numero dei partecipanti, e tra questi è in costante aumento la presenza di autori locali. Per la lirica e la narrativa ci sono ora sezioni riservate anche a chi scrive in italiano. Segno che la salvaguardia del gallurese non passa più solo attraverso l'esclusiva di premi letterari che non contemplavano l'italiano. E' un po' come dire che l'italiano fa meno paura a chi tiene alla tradizione e che l'una e l'altra possono non ostacolarsi.

Oltre ai nomi di scrittori già affermati (Giulio Cossu, Franco Fresi, Piero Canu, Gianfranco Garrucciu, Pasquale Ciboddo), iniziano a farsi strada tanti giovani promettenti. Non tutti praticano la poesia, preferendo spesso la narrativa pura, e pochi di loro si dilettano con il gallurese. I risultati sono però più che incoraggianti. E non solo per i numeri, ma anche per lo spessore qualitativo. La prova è venuta dal concorso letterario dedicato a De André, di cui Giorgio Todde (un nome, in questo caso, vale più di una garanzia) aveva presieduto la giuria.

Dei circa 150 scrittori iscritti al premio meno di un terzo era sardo. Per gli autori sardi, poi, quasi la metà è risultata essere però di Tempio o dei dintorni. Si possono ricordare alcuni nomi (attingendo non solo dal registro del concorso), e a puro titolo, perché l'elenco è davvero lungo. Ci sono Nicola Comerci, insegnante di filosofia con il pallino per la "Bella" novella, Francesco Pasella, storico redattore di "Gemellae", Maria Antonietta Pirrigheddu, artista a tutto tondo che espone quanto produce in un proprio sito internet (www.lunadivetro.it), Aldo Pintus, che ha dato di recente alle stampe la sua opera prima, e Francesco Cossu, poeta "italianista" ispiratore di un movimento che sta chiamando a raccolta i tanti autori sparsi nei diversi angoli della Sardegna. All'appello non possono mancare Daniele Carbini e le gemelle Pischedda, e soprattutto Riccardo Mura, scrittore che piace per la sobria e creativa disinvoltura con la quale pratica l'esercizio della scrittura.

 

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