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Mercoledì 25 aprile 2007

LETTERATURA        ___________________________

"Parole assassine" in prosa

di Giuseppe Pulina

Tempio.  «Le parole assassine», opera prima della scrittrice tempiese Maria Antonietta Pirrigheddu, è stata presentata domenica scorsa al Cotton Club, ed è stato l'ultimo appuntamento del mese in corso del caffé letterario.

L'opera della Pirrigheddu è stata data alle stampe dalla Kimerik, casa editrice impegnata nella ricerca di nuovi talenti e organizzatrice di diversi concorsi letterari.

Proprio in uno di questi Maria Antonietta Pirrigheddu si è segnalata all'attenzione dei responsabili della Kimerik, tanto da vincere con il racconto "Le parole assassine" nella sezione narrativa dell'ultima edizione del premio nazionale "Granelli di parole".

"Le parole assassine" è anche il titolo del libro della Pirrigheddu da pochi giorni nelle librerie.

Un libro che sta raccogliendo consensi e che sta rivelando a molti lettori i tratti accattivanti di una scrittura snella e semplice, caratteristiche che ben distinguono lo stile della scrittrice gallurese. Il libro è stato presentato ad un attento pubblico da Franco Fresi, il decano ma anche sostenitore di molti scrittori tempiesi.

Tra questi c'è ovviamente anche la Pirrigheddu, che con Fresi ha in comune la passione per la novella e l'attenzione per la storia e le tradizioni del territorio. "Le parole assassine" raccoglie anche altri racconti, tutti diversi per trama e svolgimento. Segno che l'autrice si sente ancora impegnata in una ricerca personale che potrebbe modificare stile e direzioni.

D'altronde, come si legge nell'introduzione dell'opera, «l'elemento che più di tutti Maria Antonietta Pirrigheddu mette in risalto è la parola: la parola intesa nel suo unicum indivisibile di significato e significante e come tale veicolo di potere».

Parole che possono uccidere e scarnificare una quotidianità fatta di finzioni.

                                               

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