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Moira

Provo spesso a quietare la mente, facendo evaporare da essa i pensieri e gli assilli che la dominano, rivolgendomi al mio Angelo, Elemiah. Però, ultimamente, è come se mi sentissi separata da Lui, come se tra di noi si frapponesse una sottilissima, invisibile, ma tenacissima lastra di vetro... Sono io ad essere offuscata oppure è l'energia che attualmente circonda noi umani ad essere più spessa e meno permeabile da parte delle energie angeliche? E' davvero una strana sensazione...

Risponde lunadivetro:

Attraverso un vetro è possibile vedere; ma se non vediamo e non sentiamo, evidentemente il vetro è offuscato. Da cosa? Dai troppi pensieri che turbano la mente.

Non possiamo credere che ogni nostro pensiero venga ascoltato dall'angelo: la maggior parte dei nostri pensieri appartiene solo a noi, e nulla ha a che vedere con gli angeli. Ma se davvero cerchiamo l'angelo e tentiamo di rompere o almeno ripulire quel vetro, non per vederlo ma per ascoltarlo con sentimento, tutto diventa più facile, tutto ci è più chiaro.

L'energia che ci circonda non dipende dall'epoca in cui viviamo. Piuttosto è determinata in parte da ciò che attraversa la nostra mente, in parte dalle circostanze: i luoghi che frequentiamo, il modo in cui percepiamo noi stessi e quanto ci sta attorno.

Ma siamo sempre noi a stabilire il tipo di rapporto che si instaura tra noi e l'angelo: per quanto lo riguarda, lui è sempre disponibile. Perciò non c'è alcuna separazione. Esiste però una regola che spesso dimentichiamo, o a cui non diamo importanza: per "sentire" ciò che è sottilissimo occorrono mente libera e capacità di concentrazione.

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