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Manuela

Quando veniamo al mondo, iniziamo tutti dallo stesso punto di partenza?

Forse.

Comunque sia, a me viene da pensare che a prescindere dalle condizioni oggettive della nostra esistenza terrena, intese come per esempio la salute fisica e mentale, il benessere economico, buone relazioni con i propri cari e sociali, l'istruzione, il successo professionale e quant'altro, ci sia qualcos'altro che fa la DIFFERENZA!

Cosa?

Visto che per queste cose non si hanno certezze, quindi la mia è solo una ipotesi, presumo il LIVELLO DELLE NOSTRE ANIME.

Perché persone tribolate dalla vita, nonostante le privazioni che subiscono, riescono a dare tanto e invece persone oggettivamente più fortunate, a volte sono così tristemente complicate, quindi, sempre incattivite con tutto e con tutti?

Voglio credere che ognuno di noi abbia un'Anima più o meno antica, quindi, con più o meno esperienza esistenziale e da ciò derivi ogni aspetto più intimo della nostra personalità, a prescindere se siamo nati in una mangiatoia, oppure, in una lussuosa clinica...

Risponde lunadivetro:

Partiamo tutti dallo stesso punto?

No.

In primo luogo perché siamo tutti diversi l'uno dall'altro. Ognuno di noi, ad esempio, ha un suo carattere (ossia un'impronta). E poi è diverso lo scopo di ciascuno. Sarebbe bene abituarci a considerare con la dovuta attenzione questo fattore importante, che invece spesso trascuriamo. Ogni uomo ha un cammino diverso da fare, uno scopo a cui adempiere. Diversamente la società non avrebbe senso. Gli aiuti che riceviamo dall'alto servono prevalentemente a favorire la realizzazione di questo scopo.

Oltre a questo, naturalmente, ci sono altri motivi per cui le condizioni di nascita sono diverse... ma non ci addentriamo ora in questo discorso. Basti sapere che niente è un caso.

 

Non è l'anima ad avere esperienza. E' l'uomo nella sua interezza a consentire le esperienze all'anima. E' vero che esistono anime più o meno "antiche", ma la nostra evoluzione non è data da questo.

L'anima trasmette i suoi impulsi alla mente; poi subentra la coscienza, che accetta o rifiuta ciò che viene proposto. E' chiaro che una coscienza limpida reagirà in modo diverso da una coscienza torbida. Ciò che noi, nel nostro insieme - mente, coscienza, cuore, corpo - accetteremo di essere, andrà a costituire il bagaglio di esperienza della nostra anima. Quindi l'evoluzione non consiste nell'avere un'anima antica e carica di esperienze, ma nella capacità di ascoltare gli impulsi dell'anima; e questo avviene in base a come l'uomo nella sua totalità decide di essere e di vivere, e di mantenere i collegamenti tra mente, coscienza, cuore e anima.

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