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Laura

A volte ho l'impressione che tutto ciò che mi circonda sia l'espressione più folle della mia mente, come se ciò che tocco non esistesse veramente.

Sembra folle, lo so.. e forse anche un po' scontato... ma come facciamo a definire la follia?? Pensandoci non esiste la FOLLIA, questa grande parola è solo il frutto della presunzione dell'uomo di dire che la sua è la verità assoluta quando in realtà esiste una realtà mia e una sua e una tua... chi può dire quale di queste sia sbagliata??

Risponde lunadivetro:

Sappiamo che tutto ciò che tocchiamo non lo tocchiamo veramente. In realtà è la mente che "tocca". Ma  la capacità di riconoscere ciò con cui veniamo in contatto non è follia... anzi, presuppone una riflessione, sia pur velocissima.

La mente umana è incontrollabile e incontrollata. La follia deriva dall'immaginazione;  e  un grano di follia (più o meno grosso) è presente in ogni uomo. E meno male che c'è, altrimenti sarebbe tutto una gran noia!

Ma in questo discorso la verità non c'entra niente, perché la verità è ciò che ognuno riesce a capire. E naturalmente non ha nessun significato una verità imposta dall'esterno: l'unica verità possibile è data dalla propria coscienza, che - quando non è oscurata - si rende conto, capisce, interpreta, confronta.

Ciascuno, naturalmente, resta convinto delle proprie "verità". Ma l'unica verità reale è l'essere e la consapevolezza di essere.

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