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Orsacchiotto - Napoli

ESISTE VERAMENTE QUALCUNO IN GRADO DI FARCI METTERE IN CONTATTO CON IL NOSTRO ANGELO?

Io ne dubito, sono diverse sere che provo a farlo: accendo la candela, l'incenso, ascolto la musica angelica, mi faccio guidare in un posto magico! Ma quando devo vedere la luce venire verso di me: buio, niente. Io sono certo che è colpa mia, poi non sto chiedendo qualcosa di banale. Sto chiedendo al mio Angelo di venire da me.

Come posso biasimarlo, se non viene? Se io, per primo, non andrei mai da uno come me stesso! Io non gli do torto!

Allora pensavo: chissà se c'è qualcuno in grado di dirmi cosa vuole che faccia, per avere la sua tanto sospirata attenzione? Non è facile, credetemi, che voi lo ammettiate o meno, anche questa è magia! Tutto fuori dalla ragione è magia e tutte le entità ne fanno parte, nella moltitudine universale!

Ma di una piccola cosa sono sicuro: "lui lo sa" che lo sto cercando!

Cosa devo fare?????

Risponde lunadivetro:

Io credo che gli angeli non sopportino i riti... Se davvero "meriti" che il tuo angelo venga a te (nei modi suoi propri, che sono sicuramente diversi da quel che ti aspetti), non c'è bisogno di alcun rito. Ci mancherebbe! Al contrario, pensare di richiamare qualcuno - che sia in carne ed ossa oppure in spirito - attraverso qualche rito o qualcosa di artificioso, è una grande pretesa che non può essere certo ascoltata da un angelo. Un angelo che è già lì, al tuo fianco... ma tu pensi di dover sentire qualche vocina, oppure di vedere una grande luce, o chissà che altro. Così, non hai la possibilità né l'attenzione necessaria per percepire davvero la sua presenza. E come potresti accorgertene, visto che stai cercando altro?

C'è un'altra cosa da sottolineare: quando pensi di non meritare una presenza spirituale al tuo fianco, automaticamente l'allontani - o meglio te ne allontani -, perché manchi di fiducia. Se dovessimo meritarci certe cose, saremmo quasi tutti soli e abbandonati a noi stessi. L'unica cosa che davvero ci dà del "merito" è l'avere un cuore puro, senza pretese e senza secondi fini. L'angelo è con te e in te comunque, indipendentemente dai tuoi riti. Se vuoi la sua attenzione, comincia a rendertene conto!

Che fare, dunque?

La prima cosa è smettere di credere che una visualizzazione guidata o roba del genere possa avvicinarti all'angelo. Dopo di che, bisognerebbe entrare in sintonia con se stessi e, semplicemente, ascoltare. Fare silenzio e aprire le orecchie del cuore. L'angelo parla nel silenzio interiore, e solo se lo sappiamo ascoltare. Ma di solito questa capacità ci manca, perché la nostra mente chiacchiera continuamente e gioca con l'immaginazione, sostenuta da chi ci promette visioni e incontri grazie a belle musiche e visualizzazioni.

Certo, una buona musica ci aiuta a rilassarci e a far tacere la mente, così come una visualizzazione può indirizzare la nostra attenzione verso un luogo di silenzio; allo stesso modo la fiamma di una candela aiuta la concentrazione e la devozione. Ma aspettare che siano delle cose esteriori a darci i risultati che speriamo - o peggio ancora un'altra persona - significa non avere nessuna fiducia nel nostro potere interiore e, soprattutto, nella forza della semplicità.

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