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Sara

Già una volta il destino mi ha portato qui. Non avevo che tredici o quattordici anni ed ero arrivata a un punto della mia vita che sembrava non trovar soluzione. Essermi imbattuta in questo sito mi ha veramente dato uno stimolo e un po' alla volta sono riuscita a vedere con chiarezza le cose e sono riuscita a reagire.

Ora ho quasi vent'anni e mi ritrovo nuovamente bloccata. Ho iniziato l'università da pochi mesi e proprio  adesso che sono alle prese con qualcosa di nuovo, si sono presentate tutte assieme una serie di difficoltà che non riesco a fronteggiare. In famiglia è un periodo difficile, pieno di tensioni che mi stanno abbattendo psicologicamente; di recente siamo stati vittima di un lutto nella nostra cerchia di amici, inoltre le persone che ho vicino stanno passando anch'esse dei momenti di sconforto e non so come sostenerle. Ciò che mi rende più impotente però è il rapporto con la persona che ora è il mio compagno, il mio fidanzato.

E' una persona di cui sono sinceramente innamorata e che vorrei avere al mio fianco durante la mia vita. Già da prima che ci mettessimo assieme, sapevo che aveva un carattere molto difficile, ma ciò non mi importava. Ultimamente però i suoi momenti di sconforto sono diventati più frequenti. In queste situazioni lui si allontana da tutti, soprattutto da chi gli è più vicino, non parla con nessuno, si isola, non si fa sentire. E' diversi mesi che è di questo umore e io non so come gestire serenamente questa situazione, poiché non voglio costringerlo ad aprirsi se non è ciò che vuole. Solo lui può capire come aprirsi e smettere di soffrire. Nonostante ciò soffro perché lo sento lontano e in questi momenti mette addirittura in discussione i suoi sentimenti, cosa che non fa nei momenti di serenità.

Stanno succedendo davvero un'infinità di cose e non riesco a muovermi. Sembrano problemucci forse raccontati così, ma mi sento davvero sommersa da tutte queste cose e non so come reagire...

Risponde lunadivetro:

I momenti difficili fanno parte della vita, lo sappiamo; d'altronde è soprattutto grazie a questi che cresciamo. Ma se è vero che non possiamo risolvere i problemi altrui, e che non possiamo far altro che accettare quando ci troviamo di fronte ad un lutto, il discorso non vale per il tuo fidanzato. Con lui c'è ovviamente un rapporto diverso e, se non sistemi le cose tra voi, non potrai avere pace.

Lasciare che lui si rinchiuda in se stesso, senza comunicare con nessuno, è l'errore peggiore che tu possa commettere. Davvero qui è necessario prendere il coraggio a due mani e rischiare: solo così potrai renderti conto se davvero lui tiene a te, se la vostra storia è qualcosa che può andare avanti, o se non è invece qualcosa di impossibile per via delle differenze caratteriali. E' necessario "costringerlo" a dirti cosa gli passa per la testa in quei momenti. Soprattutto chiedigli cosa rappresenti per lui, visto che non condivide con te le sue angosce e i suoi malumori.

Dovrà pur rendersi conto che agendo in questo modo ti sta facendo del male, e molto, perché tu comprensibilmente non sai cosa pensare: ce l'ha con te? C'è qualche problema grave? Qualcosa che non si può risolvere? Tacendo ti sta obbligando a coltivare una marea di pensieri inutili, mentre tutto potrebbe diventare più facile per entrambi semplicemente discutendone, aprendosi, parlando chiaro. Spiegagli che col suo modo di agire ti sta nuocendo: perché se è vero che lui sta male, tu stai come e peggio di lui, perché non sai cosa gli passi per la testa.

Rifletti su una cosa, Sara: se nel proseguo della vostra storia, della vostra vita a due, dovesse succedere qualcosa di molto grave e lui si chiudesse in se stesso come sta facendo ora, come potrete affrontare le cose? Dovrai farlo da sola? Non potrai, perché ti metterà in condizione di non sapere. Può essere definito un rapporto sano, questo?

Perciò o lui capisce o tu dovrai prendere le tue decisioni, nella consapevolezza che non potrai andare avanti così per sempre. Solo se lo porterai ad aprirsi con te e a dialogare potrai renderti conto se è davvero innamorato e intenzionato, come te, a farvi una vita insieme. Se tu non dovessi riuscire in questo, non sarai mai partecipe della sua esistenza: ti troverai sempre tagliata fuori. E quale vita a due potrai prefigurarti?

Dimostra perciò di essere più forte di lui, più decisa e anche più intelligente. Di sicuro avere un fidanzato che ogni tanto si isola e si dà alla fuga (perché il suo è un modo di fuggire) non ti aiuta ad affrontare al meglio le altre situazioni pesanti.

Ogni tanto la vita ci mette in condizione di comprendere ed eventualmente tagliare con ciò che non fa per noi. E' proprio vero che le crisi nascondono preziose opportunità di crescita e di cambiamento verso il meglio.

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