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COMUNICATO STAMPA  

                                                          

L'altra Africa di Albert Schweitzer - di Floriana Mastandrea

Tempio Pausania (SS) - Cotton club

16-07-05   ore 21,00

 

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Ci sono momenti di pura poesia nell'Altra Africa di Albert Schweitzer, in cui l'autrice per un momento sembra lasciarsi andare alle suggestioni della terra africana che va a visitare sulle orme del grande medico, ma per rimanere ancorata al presente e saldamente coi piedi per terra, li rifugge in fretta e torna al suo viaggio giornalistico. Indaga, domanda, fa riflettere coloro che incontra sia all'interno dell'ospedale di Lambaréné, che nei villaggi sulla strada che conduce a Libreville, dove rievoca il ricordo del medico, sia con importanti politici locali che con uomini di cultura. Tutti convergono su un aspetto fondamentale: l'intervento di Albert Schweitzer ha aperto le porte  a nuove  possibilità, ad una nuova mentalità che già all'inizio del secolo scorso, finalmente non considerava più l'Africa come terra di conquista, da colonizzare, ma come possibilità di crescita, di sviluppo, di autonomia, senza prescindere da collaborazioni, interscambi, scolarizzazione e conoscenza. Ha esordito così Franco Fresi, professore, studioso, pluripremiato e felice autore di saggi, poesie, racconti ed anche opere antropologico-culturali sulla Sardegna.

Don Antonio Addis ha ricordato che da ragazzo guardava al medico alsaziano come ad un esempio di santo laico, che con la sua etica del Rispetto per la vita,  unita alla lungimiranza culturale e religiosa attraverso la promozione del dialogo e della convivenza tra credi diversi, era stato un intelligente precursore delle esigenze dei tempi moderni.  Rispetto, tolleranza, solidarietà verso i diversi da sé, sono gli elementi indispensabili per una sana convivenza tra popoli e culture, in cui dalla miscellanea di elementi si può trarre arricchimento e non il contrario. Definire Schweitzer filantropo, seguendo Don Addis, è insufficiente, quasi riduttivo: nella sua filosofia e nella sua opera c'è molto di più.

Nino Murineddu, analizzando da sociologo il contesto socio-culturale in cui ha operato e vissuto Schweitzer ha rilevato come,  a quarant'anni dalla morte (4 settembre 1965) la sua figura si riproponga più attuale che mai e come anche lui si stia sforzando per condurre in porto con l'autrice il film o la fiction,  che ne consentirebbe la conoscenza immediata ad un pubblico il più vasto possibile, soprattutto delle generazioni più giovani, bisognose di punti di riferimento. Da senatore ha sottolineato come l'etica, la filosofia e ancor più l'applicazione sul campo del suo "predicato" , dovrebbero essere recuperati dai politici, che troppo spesso dimenticano i presupposti del loro mandato, distaccandosi dalle esigenze reali della gente.

Vivaci e numerosi gli interventi del pubblico, in particolare: Don Raphael, prete ugandese che ha posto il problema della scarsa informazione sui regimi dittatoriali, come quello del suo martoriato Paese, che  si travestono da democratici per farsi accettare dai Paesi ricchi. È intervenuto  un docente che ha evidenziato come non sia sufficiente annullare il debito dei Paesi poveri, ma occorrano azioni politiche mirate a metterli nella reale condizione di progredire per diventare indipendenti.

Maria Antonietta Pirrigheddu, attrice, ha interpretato con passione alcuni significativi brani del saggio, tra cui: Lettera ad un africano che non mi leggerà mai, testamento spirituale di Luigi Grisoni, filantropo che con i suoi libri e le sue azioni umanitarie, ha fatto conoscere  Schweitzer all'autrice coinvolgendola a vasto raggio.

Ha brillantemente coordinato i lavori Antonio Biosa, giornalista, che ha anche introdotto alcune immagini tratte dal reportage sull'ospedale realizzate dall'autrice per Rai Educational.

Puntuale l'organizzazione del promotore Massimo Dessena, che con i suoi Incontri con l'autore, dettati da un'innovativa  mentalità da libraio innovativo, "produttore - pigmalione", sta dando una spinta propulsiva alla cultura locale, come ha ben rimarcato, tra gli altri, il senatore Murineddu.

 

Per informazioni:

tel. 06-67064144; 06-5894525; cell. 338-5479899 (autrice)

http://www.laltraafrica.it/

f.mastandrea@senato.it

Info: Ufficio stampa Armando editore – Federica Tummillo - tel.06-5894525 – e-mail:

ufficiostampa@armando.it

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