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FILUGNANI  DI  MIMORII,  TISSIDORI  DI PARAULI

FILATRICI DI MEMORIE, TESSITRICI DI PAROLE

3 gennaio 2008

Incontro nella scuola elementare di Santa Teresa di Gallura con
Archivi del Sud

 

PROGRAMMA

Presentazione di Enedina Sanna

Maria Antonietta Pirrigheddu:

"Li dui olfaneddi"

Clara Farina:

"L'olcu"

Mariuccia Sanna:

"La principessa illu palazzu di centu stanzi"

Maria Antonietta Pirrigheddu:

"Maria Intaulata"

Intermezzi musicali di Luca Loria

 

 

VECCHIE FAVOLE DA FAR RIVIVERE PER GRANDI E PICCINI

Antoneddu e Mariedda sono due dei tanti personaggi comuni che caratterizzano i "conti" sardi. Assurgono a simbolo di storie fantastiche che fino a qualche decennio fa venivano tramandate oralmente. Oggi con il progetto dell'associazione Archivi del Sud le fiabe riprendono il loro cammino ed il patrimonio orale è di nuovo al passo con i tempi, affianca quello della memoria, diffuso per lo più in maniera scritta.

Nell'incontro tenutosi presso i locali della scuola elementare di Santa Teresa Gallura, per iniziativa degli assessorati comunali alla cultura e alla pubblica istruzione, bambini ed adulti sono rimasti affascinati dai racconti delle filatrici di memoria Clara Farina, Maria Antonietta Pirrigheddu e Mariuccia Sanna.

Come ha sottolineato Enedina Sanna, che da quindici anni porta avanti un certosino progetto di ricerca, le tre narratrici hanno fatto rivivere le fiabe nella loro dimensione originale: l'oralità.

Le storie sono state selezionate da una tesi di laurea del 1968, arrivano dunque ai giorni nostri direttamente dall'Ottocento. Intrecciano vite di personaggi che, attraverso metamorfosi, devono combattere orchi ed altri esseri immaginari in scenari fantastici, tipici delle fiabe di magia. Venivano raccontare dagli anziani, dopo la lunga giornata di lavoro, la sera, di fronte al caminetto acceso in inverno o fuori l'uscio di casa, in estate.

Ad intervallare i racconti le dolci melodie di Luca Loria, suonatore di launeddas, altra tradizione millenaria del grande patrimonio culturale sardo.

(dal sito www.badesi.it)

 La Nuova Sardegna 02.04.08